Cronache dal futuro: cosa ho imparato autopubblicando

Laboratorio VECTORdesign 06/05/2026 09:00 8 min Andrea Seghezzi

Cronache dal futuro, oltre un anno dopo: cosa mi ha insegnato autopubblicare 111 storie

Scrivere il libro è stata soltanto una parte del progetto. Oggi le 111 storie continuano a vivere anche in inglese, illustrate e disponibili gratuitamente su Substack.

Illustrazione in bianco e nero tratta dalle storie di Cronache dal futuro
Copertina del libro Cronache dal futuro: 111 storie per sopravvivere al domani
Cronache dal futuro: 111 storie per sopravvivere al domani.

Sono un lettore appassionato di fantascienza fin da ragazzo, con una predilezione per gli scenari distopici di Philip K. Dick, Aldous Huxley, George Orwell, Ray Bradbury, J. G. Ballard, Anthony Burgess e Robert Sheckley. In questa raccolta di racconti, a volte brevissimi, ho cercato di ripercorrere gli stessi meccanismi narrativi che rendono la distopia ogni volta nuova: deviazioni immaginarie e inquietanti proprio perché, in qualche dettaglio, restano vicine a una realtà plausibile.

Cronache dal futuro: 111 storie per sopravvivere al domani raccoglie racconti brevi che attraversano tecnologia, società, politica ed etica con un tono spesso satirico. Ogni storia è accompagnata da un'immagine e contribuisce a costruire un mosaico più ampio sul futuro che stiamo preparando.

A oltre un anno dall'autopubblicazione, il risultato più importante non è soltanto avere un libro disponibile. È aver attraversato l'intero processo senza delegarne le parti meno visibili.

Un progetto creativo è anche un sistema produttivo

Centoundici testi e centoundici immagini richiedono convenzioni, controllo delle versioni, criteri tipografici e una struttura ripetibile. Quando gli elementi aumentano, affidarsi alla memoria smette rapidamente di funzionare.

Ho dovuto affrontare lo stesso principio che incontro nei cataloghi aziendali e nei gestionali: se un'informazione ricorrente non ha una regola, ogni nuova occorrenza moltiplica la possibilità di errore.

Pubblicare significa decidere

L'autopubblicazione offre libertà, ma elimina molti filtri intermedi. Titolo, sequenza, formato, impaginazione, descrizione e posizionamento non vengono risolti da un reparto esterno. Questo obbliga a distinguere ciò che piace all'autore da ciò che aiuta davvero il lettore a comprendere il progetto.

Le tre lezioni che conserverei

  • Definire un sistema prima di produrre in serie. Le regole iniziali riducono correzioni e incoerenze alla fine.

  • Prevedere le verifiche nel processo. Controllare soltanto il file finale significa scoprire tardi errori costosi.

  • Accettare che il prodotto continui dopo il lancio. Descrizioni, materiali e presentazione possono essere migliorati osservando le reazioni reali.

Le storie continuano in inglese su Substack

Il libro non è più l'unico modo per entrare in questo universo. Ho tradotto tutte le storie in inglese e le sto rendendo disponibili su A Reasonable Amount of Dystopia, la pubblicazione Substack di Anima della Festa.

È un'alternativa per chi non vuole acquistare subito il volume, preferisce leggere in inglese o desidera semplicemente capire se tono, formato e immaginario fanno per lui. Si può iniziare da un singolo racconto, senza impegno, e ritrovare la stessa combinazione di futuro prossimo, umorismo nero e illustrazione che caratterizza il libro.

Illustrazione in bianco e nero del racconto Vortex, con un adulto e un bambino davanti a un edificio

VORTEX: uno dei racconti illustrati disponibili in inglese su Substack.

La pubblicazione separata cambia anche il modo in cui le storie vengono incontrate. Nel volume fanno parte di una sequenza di 111 frammenti; su Substack ciascuna può vivere da sola, raggiungere un lettore diverso e aprire una conversazione propria.

Illustrazione distopica in bianco e nero di una figura sintetica tra edifici abbandonati

THE DIODE PRAYER: tecnologia, fede e ciò che rimane quando le categorie iniziano a confondersi.

Tradurre non ha significato soltanto sostituire parole italiane con parole inglesi. Nei racconti molto brevi ritmo, ambiguità e chiusura dipendono da dettagli minimi. È stato necessario riscrivere alcune frasi, cercare equivalenti per le battute e conservare la stessa quantità di informazioni senza spiegare troppo.

Illustrazione in bianco e nero di due persone sedute ai lati di un tavolo

UNHAPPY: anche una scena ordinaria può diventare inquietante quando cambiano le regole che la circondano.

Per chi arriva dal blog, Substack è quindi il punto di ingresso più semplice: permette di leggere un assaggio — o proseguire con l'intera raccolta in inglese — prima di decidere se desidera il libro come oggetto completo, impaginato e illustrato.

Illustrazione in bianco e nero di due uomini che si stringono le mani attraverso un tavolo

BUGSOJA: una stretta di mano può contenere un intero sistema di interessi e conseguenze.

Dal libro al software

Le difficoltà incontrate durante questo lavoro sono diventate materiale progettuale per InkVault. Il libro ha mostrato il problema; il software è il tentativo di costruire un processo più ordinato e riutilizzabile.

Cronache dal futuro è disponibile su Amazon. Chi preferisce iniziare gratuitamente può invece consultare l'archivio inglese su Substack. Non considero il libro soltanto un prodotto editoriale, ma una parte importante del laboratorio da cui continuano a nascere nuove idee.